la storia - Tinchitè

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I nostri nonni e i loro nonni, non erano "massari" ossia proprietari terrieri, ma semplici contadini, al limite mezzadri. Questi, il più delle volte, avevano da 8 a 10 figli e le economie familiari erano piuttosto limitate. Così, quando tornavano a casa stanchi dalle fatiche della terra, il prepararsi la cena spesso si rivelava un ostacolo ancora più ardito del sole che li aveva stremati sui campi, e allora molto più semplicemente "si cunzainu" (condivano) una pagnotta con ciò che trovavano in casa, per di più olio, sale, origano, un pezzo di pecorino e olive. Il risultato che ne veniva fuori era un’esplosione di sapori intensi e genuini: pane appena sfornato, pomodoro, olio d'oliva, acciughe, formaggio e ... tanta acquolina in bocca!! In un pasto preparato velocemente e in economia ci troviamo dentro una storia siciliana di umili origini e di forti tradizioni.
 
Dentro ci sono tutti i profumi di Sicilia, dalla terra al mare.
 
Nasce così il "pani cunzatu", "piatto" tipico della cucina povera siciliana che ha sfamato numerose generazioni e che ancora oggi rappresenta quella pausa ricca di gusto e che in più ti fa fare un tuffo nella nostra Storia!!..
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